Routine viso mattina e sera: la guida completa

Routine viso mattina e sera: la guida completa

Tre passaggi al mattino, tre alla sera. Non dodici. Cosa serve davvero, in che ordine, e perché — con le fonti in fondo, come sempre.

Partiamo da una domanda scomoda: quanti prodotti servono?

Meno di quanti ne hai nel bagno. Probabilmente molti meno.

Se apri un social qualsiasi trovi routine da dodici passaggi, cronometrate al secondo, con tre sieri sovrapposti e l'obbligo morale di aspettare novanta secondi fra l'uno e l'altro. È spettacolo, non dermatologia. Una routine che funziona ha tre compiti soli:

  1. detergere senza aggredire;
  2. sostenere la barriera cutanea;
  3. proteggere dal sole.

Tutto il resto — sieri, acidi, peptidi, esosomi — è ottimizzazione. Utilissima, ma ottimizzazione. Se i tre punti sopra non sono coperti, aggiungere un quarto siero è come mettere il turbo su un'auto senza gomme.

Ne abbiamo scritto in modo più esteso nella nostra guida allo skinimalism, e nell'articolo sui tipi di pelle.

La routine del mattino: proteggere. In tre gesti.

Di giorno la pelle è esposta. Radiazione UV, inquinamento, sbalzi termici. La routine del mattino non serve a "trattare": serve a difendere. E si fa in tre passaggi, non in cinque.

1 · Mousse Detergente

Se la sera hai deterso e applicato una crema, al mattino la pelle non è sporca: ha addosso i residui della crema notte e un po' di sebo. Una detersione delicata basta e avanza; su pelle secca o reattiva, in molti casi va bene anche solo acqua tiepida.

Il punto tecnico è il pH. Il pH naturale della superficie cutanea è mediamente intorno a 4,7 — sotto 5, non fra 5 e 6 come si è a lungo creduto: lo ha misurato uno studio multicentrico su 330 soggetti, confrontando il pH prima e dopo 24 ore senza doccia e senza cosmetici (5,12 → 4,93, con stima del valore "naturale" a 4,7).1 Lo stesso lavoro osserva che perfino la semplice acqua di rubinetto — in Europa generalmente attorno a pH 8 — alza il pH cutaneo fino a 6 ore prima del ritorno al valore fisiologico.

E il pH del detergente conta: uno studio su 29 prodotti applicati per 5 giorni consecutivi in soggetti con pelle sensibile ha trovato una correlazione significativa fra pH del detergente e indice di irritazione (p < 0,006), con i syndet — i detergenti sintetici a pH più basso — fra i meno irritanti.2

Tradotto: un detergente a pH fisiologico non è una raffinatezza da nerd. È la differenza fra una pelle che tira e una che non tira. Ne abbiamo parlato qui.

Da noi: Mousse Detergente al Pantenolo, tensioattivi delicati e pH fisiologico.

2 · Il siero, scelto per età e tipo di pelle

Qui non esiste "il siero giusto" in assoluto: esiste quello giusto per te, adesso. Di mattina, però, tutti hanno un compito comune — lavorare insieme alla protezione solare, non al posto suo. Gli antiossidanti topici, vitamina C in testa, neutralizzano parte delle specie reattive dell'ossigeno generate dai raggi UV: intervengono su un danno che il filtro solare da solo non ferma del tutto.

Il dato più citato in letteratura viene dal Journal of Investigative Dermatology: l'aggiunta di acido ferulico a una soluzione di vitamina C al 15% e vitamina E all'1% ne ha migliorato la stabilità chimica e raddoppiato la fotoprotezione misurata su modello sperimentale, da circa 4 a circa 8 volte, con riduzione dei dimeri di timina.3 Antiossidanti e SPF fanno cose diverse e si sommano.

Età Tipo di pelle Siero del mattino
Fino ai 30 Mista, impura, con rossori Booster Azelaico 10%
Normale o disidratata Siero Vitamina C 3%
30-40 Normale, mista Siero Vitamina C 3%
Reattiva o con barriera fragile Siero Niacinamide 5%
Oltre i 40 Obiettivo antiossidante e macchie Siero Vitamina C 15%
Un solo siero, che lavori su più fronti Exo Revive
Sensibile, che non tollera la vitamina C alta

Siero Niacinamide 5%

Oppure il

siero relift

Uno solo, non due. E lo stesso per almeno otto settimane, prima di giudicarlo.

3 · Velvet SPF 30: idratazione e protezione in un prodotto solo

Qui quasi tutte le routine si complicano senza motivo: prima la crema idratante, poi il solare sopra. Due prodotti, due strati, due gesti — e nella pratica quasi sempre troppo poco dell'uno e troppo poco dell'altro.

Se un prodotto è formulato per fare entrambe le cose, ne basta uno. Non è un compromesso al ribasso: è la condizione perché la quantità applicata sia finalmente quella giusta.

Perché il vero problema della protezione solare non è se la metti. È quanta. L'SPF dichiarato in etichetta viene misurato applicando 2 mg di prodotto per cm² di pelle; nella vita reale le persone ne applicano fra 0,39 e 1,0 mg/cm² — da un quinto a metà della quantità testata — e la protezione effettiva crolla di conseguenza.4 Un solare che è anche la tua crema del mattino viene applicato come una crema: in dose piena, su tutto il viso, tutti i giorni. Un solare "aggiuntivo", dopo la crema, viene applicato come un pensiero.

Per orientarsi sulla dose esistono due regole pratiche — non standard di laboratorio, regole pratiche: il teaspoon rule (circa mezzo cucchiaino da tè per viso e collo), proposto in una lettera su Archives of Dermatology nel 2002,5 e la "regola delle due dita", due strisce di prodotto lunghe quanto indice e medio. Entrambe ti sembreranno troppo prodotto. È normale: la quantità corretta sembra sempre troppa.

E vale anche se la pelle è grassa. Soprattutto se la pelle è grassa: sebo e idratazione sono due grandezze indipendenti, e saltare l'idratazione non ha mai insegnato a nessuna ghiandola sebacea a lavorare di meno.

Da noi: Velvet SPF 30 è nato esattamente per questo. Crema viso idratante e pro-age con protezione UVA+UVB, niacinamide 5% e ceramidi: idrata, sostiene la barriera, lavora sull'aspetto della pelle nel tempo e protegge — in un gesto solo.

Sulla niacinamide al 5%, visto che è in formula e che a noi le percentuali piace dichiararle: in uno studio in doppio cieco split-face su 50 donne, due applicazioni al giorno per 12 settimane hanno migliorato in modo statisticamente significativo l'aspetto di rughe sottili, macchie, rossori diffusi e l'elasticità misurata al cutometro.6 Sul sebo il quadro è più sfumato: il 2% ha ridotto il tasso di escrezione sebacea in una popolazione giapponese ma non in una caucasica, dove è calato il sebo di superficie.7 È esattamente il tipo di sfumatura che il marketing salta e noi no.

Su come si legge un'etichetta solare, abbiamo scritto una guida a parte.

La routine della sera: riparare. Sempre in tre gesti.

Di notte la pelle non è esposta. È il momento in cui ha senso usare gli attivi che di giorno sarebbero inutili, instabili o fotosensibilizzanti.

1 · Detersione, questa volta sul serio

La sera hai addosso sebo, residui di filtri solari, eventuale make-up, particolato. Qui la detersione serve davvero.

La doppia detersione? Quando serve. Con trucco resistente, filtri solari ad alta protezione o una giornata in città, un primo passaggio oleoso ha senso. Ogni sera per abitudine, su una pelle grassa, no: è uno dei modi più efficienti per peggiorare la situazione.

2 · Il siero del tuo tipo di pelle, in alternanza con l'esfoliante

Questa è la casella che si muove. Il principio è semplice: il tuo siero, da solo o con la crema nelle sere ordinarie, l'esfoliante una o due sere a settimana al loro posto.

Mai insieme, e mai due esfolianti la stessa sera.

Il motivo è meccanico, non filosofico. Ogni attivo che agisce sul rinnovamento cutaneo chiede alla barriera un piccolo sforzo di adattamento. Uno per volta lo assorbe; due insieme no, e quello che ottieni non è la somma di due effetti ma una pelle irritata che per settimane non tollera più nulla — e da lì si torna indietro lentamente.

Tipo di pelle Il tuo siero della sera L'esfoliante in alternanza
Mista, impura, con rossori Booster Azelaico 10% Perfezionatore Cutaneo — salicilico 2%, liposolubile: entra nel poro
Spenta, grana irregolare Siero Niacinamide 5% Radiance Peeling Gel — glicolico 10% e gluconolattone 5%
Matura, oltre i 40 Exo Revive — il rigenerante (vedi sotto) Radiance Peeling Gel
Sensibile, reattiva Siero Acido Ialuronico Raramente, o per niente


3 · Crema notte: Age Harmony o Hydracalm Relief

Più ricca di quella del giorno, perché non deve convivere né con il make-up né con l'SPF. Sulle sere in cui hai usato il siero, è il passaggio che tiene insieme la barriera. Due formule, due situazioni diverse:

  • Age Harmony — texture fondente e non untuosa, per pelle matura o che chiede nutrimento.
  • Hydracalm Relief — per pelle sensibile, reattiva, che si arrossa facilmente. È anche la crema delle sere dopo l'esfoliante, qualunque sia la tua pelle.

Una volta a settimana, al posto della crema, la Moonlight Radiance Pearl; oppure, per un colpo di idratazione, la Maschera Viso Filler. Sulle zone più secche, una goccia di Olio Touch sopra la crema.

Il contorno occhi resta facoltativo: utile se hai un obiettivo specifico — e le occhiaie non sono tutte uguali. In quel caso, Eyezone prima della crema.

Dopo i 40: due sieri, due lavori diversi

Superata una certa soglia la pelle non chiede "più prodotti": chiede prodotti che facciano più cose. È esattamente il criterio con cui abbiamo costruito i due sieri di questa fascia.

Exo Revive — il rigenerante

È il siero più completo della nostra linea, e lo diciamo con il conto in mano: esosomi vegetali, BIO-GF Complex al 3% — cinque fattori di crescita biotecnologici — e niacinamide al 5%. Tre attivi in un solo gesto, al posto di tre sieri separati e di tre passaggi in più la sera. È il siero della casella 2, quello delle sere ordinarie, in alternanza con l'esfoliante.

Della niacinamide al 5% conosci già i numeri: dodici settimane, cinquanta donne, miglioramento significativo di rughe sottili, macchie, rossori ed elasticità.6 Sugli esosomi vegetali la ricerca è più recente e in buona parte ancora preclinica: ne abbiamo scritto senza sconti qui. Preferiamo dirtelo noi.

Relift — il ricontornante

Relift fa un altro mestiere: LIFTONIN® XPERT ECO al 3%, e un bersaglio preciso — la definizione del contorno fra viso e collo, la cosiddetta V-shape, e la compattezza dei tessuti.

Ed è l'unica eccezione alla regola dell'"uno per sera". Non è un attivo di rinnovamento cutaneo: non esfolia, non accelera il turnover, non chiede alla barriera lo sforzo di adattamento che chiedono acidi e retinoidi. Per questo, su pelle particolarmente asfittica, Relift può essere applicato dopo il siero — Exo Revive prima, Relift subito sopra — invece che al suo posto. Due sieri, ma due lavori diversi, e nessuna sovrapposizione di attivi che si pestano i piedi.

Resta valido tutto il resto: nelle sere di esfoliante, l'esfoliante da solo.

Over 40 Mattino Sera
Routine base Mousse Detergente → Siero Vitamina C 15% o Exo Revive → Velvet SPF 30

Mousse Detergente → Exo Revive→ Age Harmony

in alternanza con Radiance Peeling Gel 

Con perdita di compattezza o pelle asfittica Come sopra Mousse Detergente → Exo Revive + Relift → Age Harmony


L'ordine: la regola pratica (e cosa non è vero)

La convenzione è dal più fluido al più denso: acqua, sieri, emulsioni, creme, oli, e la protezione solare per ultima al mattino. Diciamolo onestamente: non esiste uno studio clinico che stabilisca l'ordine ideale universale. È logica formulativa — un siero acquoso non attraversa uno strato occlusivo di crema, il contrario sì — e funziona bene.

Tre cose che invece non sono vere:

  • «Devi aspettare 20-30 minuti fra un prodotto e l'altro.» No. Bastano i pochi secondi che servono al prodotto per assorbirsi, cioè per non fare palline. Se la tua routine ha bisogno di un timer, il problema non è il timer.
  • «Il tonico è indispensabile.» Nella cosmetica moderna, no. Era necessario quando i detergenti erano alcalini e serviva riportare il pH. Con un detergente a pH fisiologico, è un passaggio facoltativo.
  • «Niacinamide e vitamina C non si possono usare insieme.» Il timore nasce da condizioni sperimentali che sulla pelle non si verificano — temperature elevate e acido L-ascorbico puro in soluzione acquosa. Nelle formule cosmetiche moderne il problema non si pone. Approfondimento qui.

Come organizzare la settimana

Uno schema di partenza. Adattalo, non venerarlo.

Sera Gesto 2
Lunedì Il tuo siero con o senza crema
Martedì Esfoliante
Mercoledì Il tuo siero con o senza crema
Giovedì Il tuo siero con o senza crema
Venerdì Il tuo siero con o senza crema
Sabato Esfoliante
Domenica Moonlight Radiance Pearl o Maschera Filler


Chi non ha mai usato esfolianti chimici parte da una sola sera a settimana e sale se la pelle regge. La sera "niente" non è un ripiego: è struttura.

Quanto tempo prima di vedere qualcosa

La domanda che tutti fanno, con la risposta che quasi nessuno dà per intero.

Obiettivo Tempi realistici Riferimento
Idratazione, comfort, pelle che non tira Giorni —
Grana e luminosità con esfolianti 3-4 settimane —
Sebo e aspetto dei pori (niacinamide) 4-6 settimane Draelos 20067
Rughe sottili, macchie, elasticità (niacinamide 5%) 12 settimane Bissett 20056

Se un prodotto promette risultati strutturali in tre giorni, sta parlando di idratazione superficiale. Che è una gran cosa — ma non è quello che ti aveva promesso.

I cinque errori che vediamo più spesso

  1. Cambiare tutto ogni due settimane. Nessuna delle evidenze qui sopra è stata ottenuta in due settimane. La costanza non è un consiglio motivazionale: è la variabile sperimentale.
  2. Mettere troppo poco solare. Vedi sopra: da un quinto a metà della quantità testata.4
  3. Usare siero ed esfoliante la stessa sera. Non ottieni due effetti. Ottieni una barriera irritata.
  4. Detergere per punizione. Se dopo il lavaggio la pelle tira, il detergente è sbagliato. Non è "pulizia profonda": è una barriera che chiede aiuto.
  5. Guardare solo la percentuale. pH, veicolo, stabilità e frequenza pesano quanto il numero. Lo diciamo proprio noi, che le percentuali le dichiariamo.

La routine, in breve

Mattino Sera
Gesto 1 Mousse Detergente Mousse Detergente
Gesto 2 Il siero per età e tipo di pelle Il siero del tuo tipo di pelle più Age Harmony o Hydracalm Relief
Gesto 3 Velvet SPF 30 Alterna siero e crema con l'esfoliante


Tre gesti al mattino, tre alla sera. Il resto, quando serve e se serve.

Domande frequenti

Se uso una crema con SPF, devo mettere anche il solare?

No. Se la crema dichiara un SPF ed è applicata in quantità adeguata, quella è la tua protezione. È esattamente il motivo per cui al mattino consigliamo un prodotto solo: due strati sovrapposti finiscono quasi sempre per essere due strati sottili, e la protezione dipende dalla quantità.4

Allora al mattino non mi serve una crema idratante separata?

Se la crema con SPF è formulata anche come idratante — è il caso di Velvet SPF 30 — no. Le creme più ricche danno il meglio alla sera, quando non devono convivere con i filtri solari.

Posso usare siero ed esfoliante la stessa sera?

No: non raddoppi il risultato, raddoppi la probabilità di irritare la barriera. Si alternano su sere diverse — ed è il senso della tabella settimanale qui sopra.

Allora perché Exo Revive e Relift si possono usare insieme?

Perché nessuno dei due è un attivo di rinnovamento cutaneo. Il vincolo dell'"uno per sera" riguarda gli esfolianti e gli attivi che accelerano il turnover, non due sieri che lavorano su fronti diversi — rigenerazione l'uno, ricontorno l'altro. Nelle sere di esfoliante, però, l'esfoliante resta da solo.

Serve la protezione solare anche d'inverno e al chiuso?

Gli UVA sono presenti tutto l'anno e attraversano il vetro. Se passi la giornata lontano dalle finestre l'esposizione è modesta; se guidi o lavori vicino a una vetrata, no. Qui il meccanismo per esteso.

Ogni quanto si esfolia?

Una o due sere a settimana per la maggior parte delle pelli, al posto del siero. AHA o BHA dipende dalla pelle.

La routine cambia con le stagioni?

La struttura no, le texture sì: creme più leggere in estate, più ricche in inverno. La protezione solare resta.

Fonti

  1. Lambers H, Piessens S, Bloem A, Pronk H, Finkel P. Natural skin surface pH is on average below 5, which is beneficial for its resident flora. Int J Cosmet Sci. 2006;28(5):359-70. PMID 18489300
  2. Baranda L, González-Amaro R, Torres-Alvarez B, Alvarez C, Ramírez V. Correlation between pH and irritant effect of cleansers marketed for dry skin. Int J Dermatol. 2002;41(8):494-9. PMID 12207765
  3. Lin FH, Lin JY, Gupta RD, et al. Ferulic acid stabilizes a solution of vitamins C and E and doubles its photoprotection of skin. J Invest Dermatol. 2005;125(4):826-32. PMID 16185284
  4. Petersen B, Wulf HC. Application of sunscreen — theory and reality. Photodermatol Photoimmunol Photomed. 2014;30(2-3):96-101. PMID 24313722
  5. Schneider J. The teaspoon rule of applying sunscreen. Arch Dermatol. 2002;138(6):838-9. PMID 12056975
  6. Bissett DL, Oblong JE, Berge CA. Niacinamide: a B vitamin that improves aging facial skin appearance. Dermatol Surg. 2005;31(7 Pt 2):860-5. PMID 16029679
  7. Draelos ZD, Matsubara A, Smiles K. The effect of 2% niacinamide on facial sebum production. J Cosmet Laser Ther. 2006;8(2):96-101. PMID 16766489

Questo articolo ha finalità informative e riguarda prodotti cosmetici, che agiscono sull'aspetto della pelle e non sostituiscono trattamenti medici. In presenza di condizioni dermatologiche diagnosticate o di sintomi persistenti, il riferimento è il dermatologo.

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