Acido Glicolico vs Acido Salicilico: Quale Scegliere per la Tua Pelle?

Acido Glicolico vs Acido Salicilico: Quale Scegliere per la Tua Pelle?

Se ti sei avvicinata al mondo della skincare, avrai sicuramente sentito parlare di acido glicolico e acido salicilico. Sono due tra gli esfolianti chimici più studiati e più efficaci in cosmetica, ma non sono intercambiabili: agiscono in modo diverso, su problematiche diverse, e su tipi di pelle diversi.

In questa guida ti spieghiamo come funzionano, cosa li distingue e come scegliere quello giusto per te — o se, in alcuni casi, la risposta migliore sia usarli entrambi.

 

Che cos’è l’esfoliazione chimica (e perché è diversa dallo scrub)

Prima di entrare nel dettaglio dei due acidi, è utile capire perché oggi si parla tanto di esfoliazione chimica.

La pelle si rinnova naturalmente ogni 28-40 giorni, ma con il passare degli anni — e per effetto di sole, inquinamento e stress — questo ciclo rallenta. Le cellule morte si accumulano sulla superficie, rendendo la pelle opaca, ruvida e meno ricettiva ai trattamenti che applichiamo dopo.

L’esfoliazione meccanica (scrub con granuli, spazzole, spugne) rimuove le cellule morte per attrito fisico. Funziona, ma può essere aggressiva, irregolare e non è indicata per tutti i tipi di pelle.

L’esfoliazione chimica, invece, utilizza acidi che sciolgono i legami tra le cellule morte in modo controllato e uniforme, senza sfregamento. Il risultato è una pelle più liscia, più luminosa e con una grana più fine — senza irritazioni da attrito.

I due protagonisti dell’esfoliazione chimica in cosmetica sono proprio l’acido glicolico (un AHA) e l’acido salicilico (un BHA).

 

Acido Glicolico: il re degli AHA

L’acido glicolico appartiene alla famiglia degli alfa-idrossiacidi (AHA). Si ricava dalla canna da zucchero ed è il più piccolo tra tutti gli AHA: questa caratteristica gli permette di penetrare facilmente nello strato superficiale della pelle (lo strato corneo).

Come funziona

L’acido glicolico è idrosolubile: lavora sulla superficie cutanea sciogliendo i desmosomi, cioè i legami che tengono unite le cellule morte. In questo modo, favorisce il distacco delle cellule devitalizzate e lascia emergere la pelle nuova sottostante, più fresca e compatta.

A cosa serve

       Illuminare l’incarnato spento: rimuovendo le cellule opache che nascondono la pelle viva

       Migliorare la grana della pelle: levigando la texture e affinando i pori visivamente

       Attenuare macchie e discromie: sia da fotodanneggiamento che post-infiammatorie

       Ridurre linee sottili e rughe: stimolando il turnover cellulare e, a concentrazioni più alte, la produzione di collagene

       Aumentare l’idratazione: l’acido glicolico favorisce la sintesi di acido ialuronico naturale nella pelle

Concentrazioni e pH

L’efficacia dell’acido glicolico dipende sia dalla concentrazione sia dal pH della formula:

       3-5%: esfoliazione leggera, adatta a principianti

       5-10%: il range più diffuso in cosmetica domiciliare, con risultati visibili su luminosità e macchie

       10-30%: peeling domiciliari più intensi, da usare 1-2 volte a settimana

       30-70%: peeling professionali, da eseguire solo in cabina estetica

Il pH ottimale è tra 3 e 4: se il prodotto ha un pH troppo alto, l’esfoliazione sarà inefficace.

Per una guida approfondita su questo attivo, leggi l’articolo acido glicolico: un alleato di bellezza per la tua pelle

 

Per chi è indicato

L’acido glicolico è la scelta ideale se hai:

       Pelle spenta, che ha perso luminosità

       Macchie solari o discromie

       Grana irregolare e ruvida al tatto

       Pelle matura con linee sottili

       Pelle secca o normale (l’acido glicolico non secca, anzi idrata)

 

Acido Salicilico: il BHA che va in profondità

L’acido salicilico è un beta-idrossiacido (BHA), derivato in origine dalla corteccia del salice. A differenza dell’acido glicolico, è liposolubile: questo significa che ha un’affinità con i grassi e riesce a penetrare all’interno dei pori, dove si accumula il sebo.

Come funziona

Mentre l’acido glicolico lavora in superficie, l’acido salicilico entra nei follicoli pilo-sebacei e scioglie il sebo, le cellule morte e i residui che ostruiscono i pori dall’interno. Ha inoltre proprietà antinfiammatorie (è un parente dell’aspirina) e antimicrobiche, rendendolo un alleato completo contro le imperfezioni.

A cosa serve

       Liberare i pori ostruiti: scioglie punti neri, punti bianchi e impurità profonde

       Prevenire e trattare l’acne: dalla forma lieve a quella moderata

       Ridurre i pori dilatati: eliminando ciò che li tiene aperti dall’interno

       Normalizzare la produzione di sebo: senza seccare la pelle

       Ridurre rossore e infiammazione: grazie all’azione antinfiammatoria intrinseca

       Migliorare la luminosità: con un effetto “pelle nuova” già dopo poche applicazioni

La concentrazione giusta

In cosmetica leave-on (prodotti che non si risciacquano), la concentrazione massima consentita di acido salicilico è il 2% — che è anche la percentuale più studiata e più efficace per uso domiciliare.

Per chi è indicato

L’acido salicilico è perfetto se hai:

       Pelle grassa o mista

       Pori dilatati e punti neri frequenti

       Tendenza acneica (brufoli, papule, pustole)

       Pelle che si lucida facilmente sulla zona T

       Imperfezioni ricorrenti, anche localizzate (mento, fronte, schiena)

 

Le differenze chiave a colpo d’occhio

 

Acido Glicolico (AHA)

Acido Salicilico (BHA)

Solubilità

Idrosolubile (lavora in superficie)

Liposolubile (penetra nei pori)

Azione principale

Esfoliazione superficiale, turnover cellulare

Pulizia profonda dei pori, seboregolazione

Ideale per

Pelle spenta, macchie, linee sottili, pelle secca/normale

Pelle grassa, acne, pori dilatati, punti neri

Proprietà extra

Idratante, stimola collagene

Antinfiammatorio, antimicrobico

Fotosensibilizzante

Sì (richiede SPF al mattino)

Meno, ma SPF sempre consigliato

Frequenza d’uso

1-2 volte/settimana (peeling)

Da 2 volte/settimana a ogni sera

Si possono usare insieme?

Sì, ma con criterio. L’acido glicolico e l’acido salicilico possono coesistere nella stessa routine, ma è fondamentale non applicarli nella stessa sera per evitare di sovraccaricare la pelle.

La strategia migliore è alternarli: ad esempio, acido salicilico il martedì e giovedì sera, acido glicolico il sabato sera. In questo modo sfrutti i benefici di entrambi senza rischio di irritazione.

Per sapere come organizzare correttamente i tuoi attivi nella routine quotidiana, consulta la guida Come combinare i principi attivi nella skincare su Tamburrino 1963.

Importante: quando usi esfolianti chimici, evita di combinarli con retinolo nella stessa sera. Se nella tua routine è presente anche un siero al retinolo, alterna le serate: retinolo 3 sere, acido esfoliante 1-2 sere, sere di riposo per il resto.

 

Come abbiamo formulato i prodotti Assenza con questi due acidi

In Assenza Cosmetici abbiamo dedicato a ciascuno di questi acidi un prodotto specifico, pensato per chi vuole introdurre l’esfoliazione chimica nella propria routine con formule efficaci ma ben tollerate.

Radiance Peeling Gel — Acido Glicolico 10% e Gluconolattone 5%

Il Radiance Peeling Gel è un peeling leave-on che combina l’acido glicolico al 10% con il gluconolattone al 5% — un poliidrossiacido (PHA) dalla struttura molecolare più grande, che esfolia in modo più delicato e forma un film idratante sulla pelle.

Questa combinazione permette un’esfoliazione efficace con un profilo di tollerabilità elevato, anche per le pelli sensibili. Il pH è formulato tra 3,2 e 3,6 — il range ottimale perché l’acido glicolico lavori davvero. Completano la formula il Sodium PCA (componente naturale del fattore di idratazione della pelle) e il Pantenolo, che supportano la rigenerazione e l’idratazione.

Come si usa: applica uno strato sottile la sera su viso deterso, 1-2 volte a settimana. Non risciacquare. Al mattino, la pelle apparirà più liscia e luminosa.

Testato su pelli sensibili.

Perfezionatore Cutaneo — Acido Salicilico 2%

Il Perfezionatore Cutaneo contiene acido salicilico al 2%, la concentrazione massima consentita in un cosmetico leave-on e la più studiata nella letteratura scientifica per l’azione cheratolitica e sebonormalizzante.

La sua texture è leggera, gel-like, si assorbe rapidamente e non secca la pelle — un problema comune con molti prodotti per pelle grassa. L’acido salicilico al 2% migliora il turnover cellulare, esfolia senza irritare, minimizza i pori e normalizza la produzione di sebo, contrastando la formazione di nuove imperfezioni.

Come si usa: alla sera su viso deterso, senza applicare altri prodotti dopo. Su pelle normale, 2 volte a settimana bastano per mantenere la grana della pelle levigata. Su pelle impura o acneica, puoi usarlo ogni sera.

I risultati sono visibili già dopo 4-5 applicazioni: pelle più luminosa, pori meno evidenti, colorito più uniforme.

 

La guida rapida: quale scegliere in base al tuo tipo di pelle

Hai la pelle spenta, secca o matura?

→ Scegli il Radiance Peeling Gel con acido glicolico. Illuminerà il tuo incarnato, levigherà la grana e aiuterà a sfumare macchie e linee sottili.

Peeling acido glicolico 10% e gluconolattone 5% assenza cosmetici

Hai la pelle grassa, impura o con tendenza acneica?

→ Scegli il Perfezionatore Cutaneo con acido salicilico. Libererà i pori in profondità, ridurrà le imperfezioni e normalizzerà il sebo senza seccare.

gel cheratolitico con acido salicilico 2% assenza cosmetici

Hai la pelle mista con più esigenze?

→ Usa entrambi alternandoli nella settimana: il salicilico sulle zone impure (zona T), il glicolico come peeling settimanale su tutto il viso.

Per completare la tua routine con altri attivi come la niacinamide (perfetta al mattino per rinforzare la barriera) o la vitamina C (per un boost antiossidante e illuminante)

FAQ — Acido Glicolico vs Acido Salicilico

L’acido glicolico e l’acido salicilico sono la stessa cosa?

No. L’acido glicolico è un AHA (alfa-idrossiacido), idrosolubile, che lavora sulla superficie della pelle. L’acido salicilico è un BHA (beta-idrossiacido), liposolubile, che penetra nei pori. Hanno azioni complementari ma diverse.

Posso usarli entrambi nella stessa sera?

È sconsigliato, perché potrebbe causare irritazione. Meglio alternarli in sere diverse all’interno della settimana se necessario.

Devo usare la protezione solare quando uso questi acidi?

Sì, soprattutto con l’acido glicolico, che rende la pelle più sensibile al sole. Ma è buona pratica usare un SPF 30+ ogni mattina in qualsiasi routine che includa esfolianti chimici.

Quale dei due va bene per la rosacea?

In generale, la rosacea richiede prodotti molto delicati. L’acido salicilico, grazie alla sua azione antinfiammatoria, è spesso meglio tollerato. In caso di dubbio, consulta il tuo dermatologo.

Da quale concentrazione iniziare?

Per l’acido glicolico, il nostro Radiance Peeling Gel al 10% è un ottimo punto di partenza usandolo una volta a settimana. Per l’acido salicilico, inizia con 1 o 2 applicazioni settimanali del Perfezionatore Cutaneo a seconda del tipo di pelle.

Posso usarli in estate?

Sì, a patto di usare sempre protezione solare SPF 30+ e di non esporsi al sole diretto nei giorni successivi. Se prevedi un’esposizione prolungata (spiaggia, piscina), riduci la frequenza di utilizzo, o meglio ancora sospendi temporaneamente.

 

Tutti i prodotti Assenza Cosmetici sono disponibili su assenzacosmetici.it e nel nostro negozio a Gallarate, dove offriamo consulenza skincare personalizzata per aiutarti a scegliere gli attivi giusti per la tua pelle.

 

Fonti scientifiche: Yu R.J., Van Scott E.J. (2004), “Alpha-hydroxyacids and carboxylic acids”, Journal of Cosmetic Dermatology; Green B.A. et al. (2009), “Clinical and Cosmeceutical uses of hydroxyacids”, Clinics in Dermatology; Kornhauser A. et al. (2010), “Applications of hydroxy acids: Classification, mechanisms, and photoactivity”, Skin Pharmacology and Physiology; Kantikosum K. et al. (2019), “The efficacy of glycolic acid, salicylic acid, gluconolactone, and licochalcone A combined with 0.1% adapalene vs adapalene monotherapy in mild-to-moderate acne vulgaris”, Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology.

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